Guida Scheda Prenotazione

Il conto, i pagamenti, gli ospiti e le modifiche di una singola prenotazione

Dove si apre questa schedaUna prenotazione, molte porte

La schermata si intitola «Prenotazione» e racconta una prenotazione: il conto, i pagamenti, gli alloggi con i loro ospiti, le modifiche. Non si raggiunge da un menu: si apre toccando la prenotazione dove la incontri.

  • Dal calendario, toccando la barra colorata di una prenotazione.
  • Da Reparti, dalla linguetta Alloggi o dall'elenco Prenotazioni.
  • Dalla Direzione, dalle liste di arrivi, partenze e presenze, e dai riquadri delle scadenze e degli ultimi messaggi.
  • Dalla scheda di un cliente, nello storico dei suoi soggiorni.
Su computer si apre spesso come pannello laterale. Dal calendario e da Reparti la scheda compare a destra invece che a tutto schermo: è la stessa scheda, con le stesse funzioni, e l'icona di allargamento in alto la porta a pagina intera. La guida a schermo parte da sola solo a pagina intera, perché nel pannello si riaprirebbe a ogni prenotazione toccata; per rivederla lì c'è la voce «Guida a schermo» nel menu in alto. «Disposizione della scheda»: scegli tu come si dispone la scheda. Dal menu ⋮ → «Impostazioni pagina» o dalla pagina «Struttura»: «Classica» (una colonna, come sempre), «Due colonne» (conto a sinistra, prenotazione e ospiti a destra), «Tre colonne» (prenotazione, conto, storico e messaggi) o «A schede» (sezioni a schede, con conto e azioni sempre a lato). La scelta vale per te su questo dispositivo. Accanto al calendario il pannello si allarga quanto servono le colonne; sul telefono la scheda resta in una colonna sola.

«Business»: la prenotazione di lavoro

In cima alla scheda, accanto al canale, c'è il chip «Business» con l'icona della valigetta: segna le prenotazioni di lavoro o intestate a un'azienda. Un tocco lo accende, un altro lo spegne. È solo un'etichetta: la «Tassa di Soggiorno» si paga come per ogni altro ospite, anche se il conto lo salda un'azienda. Sulle prenotazioni dei portali si accende da solo quando il canale manda i dati di fatturazione di un'azienda (per esempio una prenotazione business di Booking.com), e solo all'arrivo della prenotazione: una modifica successiva dal canale non cambia la tua scelta. Per un ospite davvero esente vedi la guida alla tassa di soggiorno.

Il percorso del soggiorno

In testa alla prenotazione una fila di tappe dice a che punto è il soggiorno: «Confermata» → «Check-in» con la data d'arrivo → «In casa» → «Check-out» con la data di partenza. Le tappe già fatte hanno la spunta, quella in cui si trova il soggiorno un pallino. Si passa a «In casa» quando premi «Ospite arrivato»; con tutte le tappe spuntate l'ospite è partito. Lo stato è quello dell'alloggio da cui hai aperto la scheda: in una prenotazione con due alloggi uno può essere già entrato e l'altro no. Un no show non ha tappe: compare solo il chip «No Show». Sulle prenotazioni cancellate e su quelle «On Request» il percorso non c'è: restano i loro riquadri di sempre.

«Abituale»: l'ospite che torna

Se l'ospite principale è già stato da te, sotto il percorso compare un badge verde «Abituale · N soggiorni precedenti». Conta le sue prenotazioni passate non cancellate, riconosciute grazie allo storico clienti, esclusa quella che stai guardando. Non si imposta a mano: compare e si aggiorna da solo.

Accanto possono comparire anche la stella «VIP» e le etichette colorate dell'ospite principale. Sono le etichette dell'ospite, diverse dalle etichette della prenotazione: seguono la persona da un soggiorno all'altro e si gestiscono dalla sua scheda nello storico clienti (pagina «Dettaglio Ospite», pulsanti «VIP» e «Etichetta»). La riga compare se c'è almeno una di queste tre cose.

Il saldo e il contoIl numero grande in cima, e cosa ci sta dietro

In cima alla scheda c'è una fascia colorata con due numeri: nel riquadro scuro il totale della prenotazione, sotto, in grande, il saldo.

ColoreChe cosa vuol dire
VerdeNon resta niente da incassare: il saldo è a zero, oppure l'ospite ha versato più del dovuto.
ArancioneL'ospite deve ancora versare qualcosa, e il numero dice quanto (con il segno meno).

Il saldo è quello che hai incassato meno quello che devi incassare: totale della prenotazione più addebiti, meno i depositi registrati. La tassa di soggiorno ha un residuo suo, tenuto separato; il numero in cima li somma tutti e due, e la freccia sotto l'importo apre il dettaglio dove li vedi divisi.

Una carta a garanzia non riduce il saldo. Una preautorizzazione non incassata non è un pagamento: finché non la addebiti il saldo resta scoperto, e nella fascia in cima compare la riga «Anticipo non incassato» con l'importo tenuto sulla carta. È voluto: contarla come incassata farebbe risultare pagata una prenotazione per cui non è entrato niente.

Addebiti e depositi

Tocca il saldo e si apre «Cosa vuoi registrare?», con due sole strade:

SchedaA che cosa serveEffetto sul saldo
«Extra»Quello che l'ospite consuma o che gli addebiti: un articolo del catalogo («Da Lista») oppure una scritta a mano («Articolo fuori lista»), con la quantità. Finisce nel soggiorno o nei consumi: vedi Soggiorno e consumi.Aumenta il dovuto
«Nuovo Deposito»Un pagamento ricevuto. Si chiedono l'importo e il «Metodo di pagamento» («Contanti», «Carta», «Bonifico»): facoltativo, ma con gli scontrini attivi va scelto, perché lo scontrino separa contanti e pagamento elettronico. Nessuna causale. Se la prenotazione ha dei consumi, chiede anche su quale conto.Riduce il dovuto
Nel foglio «Extra» c'è l'interruttore «Pagato»: acceso, il deposito corrispondente lo crea il sistema da solo, e non devi registrarlo due volte. Il pagamento va sullo stesso conto dell'addebito.

Gli sconti non si registrano da qui: un prezzo si corregge toccandolo nella scheda dell'alloggio (vedi Gli alloggi e gli ospiti), e gli sconti di listino si impostano nella configurazione degli alloggi.

Il saldo si rifà da solo a ogni movimento, e con lui il totale. Se la struttura ha degli addebiti automatici (vedi la guida del catalogo), ogni camera ne riceve uno quando il suo prezzo supera la soglia, e lo perde se ci scende sotto. Le prenotazioni dei canali OTA non li ricevono, salvo diversa scelta sull'articolo.

Soggiorno e consumiDue conti nella stessa prenotazione

Ogni addebito della prenotazione appartiene a uno di due conti: «Soggiorno» o «Consumi». Il soggiorno è il conto che va sul documento fiscale dell'alloggio (fattura o fattura elettronica). I consumi sono un conto a parte, con il suo saldo e i suoi pagamenti, che si stampa come «Conto consumi»: un documento non fiscale.

Quando ci sono consumi, sotto il saldo in cima alla scheda compaiono due righe: il saldo del soggiorno e quello dei consumi. Il saldo grande resta quello di tutto: anche i link di pagamento e le email all'ospite contano soggiorno e consumi insieme.

Dove finisce un addebito nuovo

AddebitoConto
Un articolo del catalogoQuello scelto nel «Conto di default» del suo reparto (vedi la guida del catalogo)
Un «Articolo fuori lista»«Consumi»
Un trattamento del benessere«Consumi»
Gli addebiti automatici (culla, parcheggio, animale, letto aggiunto) e il costo del no show«Soggiorno»
Gli addebiti registrati prima che i conti fossero due«Soggiorno»

Spostare un addebito da un conto all'altro

Nel foglio «Extra» gli addebiti già registrati sono divisi in due sezioni, «Soggiorno» e «Consumi». Tieni premuta una riga per iniziare la selezione multipla, scegli le altre, poi tocca «Sposta nel soggiorno» o «Sposta nei consumi». Nell'intestazione della sezione «Consumi», «Unisci tutto al soggiorno» porta tutti i consumi nel soggiorno in un colpo solo: è il caso dell'ospite che vuole tutto su un'unica fattura. Se una riga era segnata «Pagato», il suo pagamento la segue nel nuovo conto.

Una riga col lucchetto non si sposta e non si elimina. Sotto il nome porta la scritta «Riga su un documento emesso»: sta su una fattura già emessa, su una fattura elettronica già trasmessa o su un conto separato già emesso. Appena la fattura della prenotazione è emessa (o la fattura elettronica è trasmessa), le righe del soggiorno restano bloccate. Una riga che sta in un conto separato non ancora emesso («Addebito associato a conto separato») va prima tolta da quel conto.

Pagamenti, conti separati e stampa

  • In «Nuovo Deposito», quando la prenotazione ha dei consumi, compare «Pagamento su»: scegli «Soggiorno» (già selezionato) o «Consumi».
  • I conti separati (la parte del conto intestata a un altro soggetto) accettano solo righe del soggiorno: un consumo va prima spostato nel soggiorno.
  • Il «Conto consumi» si stampa dal menu ⋮ → «Stampa», in formato A5 o scontrino da 80 mm. La voce c'è solo se la prenotazione ha dei consumi.

Carta, anticipo e residuoIl riquadro «Pagamenti», e quando non c'è

Sotto il saldo può comparire il riquadro «Pagamenti». Compare solo se c'è almeno una di queste tre cose: una carta salvata a garanzia, un anticipo da incassare, un residuo da saldare. Su una prenotazione già pagata e senza carta il riquadro non si disegna affatto, e non è un difetto.

RigaChe cosa èChe cosa puoi fare
«Carta in garanzia» La carta dell'ospite, salvata su Stripe senza nessun addebito, con sotto il massimale della cauzione. «Svincola carta» la libera subito; «Addebita cauzione danni» preleva fino al massimale, e compare solo dal giorno del check-in in poi.
«Anticipo da incassare» L'importo tenuto sulla carta in attesa che tu decida. «Addebita preautorizzazione»: si apre un campo con l'importo già scritto, che puoi abbassare. Prima del giorno di check-in il pulsante c'è ma non risponde.
«Residuo da saldare» Quello che manca. Quando comprende due voci, sotto l'importo compaiono divise: «Alloggio» e «Tassa». «Invia richiesta di pagamento» manda il link di pagamento all'ospite; «Incassa con carta» apre il lettore di carte, dove il POS è attivo.
La riga del residuo esiste solo se la struttura incassa online. Senza Stripe collegato quella riga non compare, e il residuo si legge dal saldo in cima. Il pulsante d'invio, a sua volta, ha bisogno del link della prenotazione: nelle prenotazioni vecchie che non ce l'hanno non si disegna.

La carta a garanzia non è un incasso

Finché non la addebiti non viene prelevato niente. L'addebito si può fare dal giorno del check-in in poi, e anche solo per una parte dell'importo tenuto: il campo parte dall'importo pieno e accetta qualunque cifra sopra lo zero e non superiore a quella.

Se non la usi, la carta viene liberata da sola trenta giorni dopo la data di partenza: lo fa un lavoro notturno, sulle strutture che hanno Stripe collegato. Prima di quel momento la liberi quando vuoi con «Svincola carta».

La cauzione danni è un'altra cosa dall'anticipo: serve a coprire un danno, ha un massimale suo e si addebita solo se il danno c'è stato.

Il giorno prima di ogni scadenza, alle 11 ora della struttura, il direttore e l'assistente ricevono una notifica con il nome dell'ospite, l'importo e la causale; toccandola si apre la prenotazione. Quando il pagamento è arrivato, o la prenotazione è confermata comunque, tocca la riga della scadenza e scegli «Togli la scadenza»: la prenotazione resta e la scadenza non viene più ricordata. Da lì il pagamento non viene registrato: un incasso si registra come deposito.

Quello che mandi all'ospiteConferma, pagamento, messaggi pronti e lo storico di cosa è uscito

Da questa scheda partono due cose diverse, da due punti diversi:

  • «Invia conferma prenotazione» — sotto i dati della prenotazione (il riquadro col nome dell'ospite). Manda la pagina con i dettagli del soggiorno e il check-in online. Serve soprattutto per le prenotazioni che inserisci a mano, che non ricevono nessuna email automatica.
  • «Invia richiesta di pagamento» — dentro il riquadro «Pagamenti». Manda il link con cui l'ospite paga con carta.

Tutti e due aprono lo stesso foglio, che prima dice che cosa sta per partire e poi chiede da dove. I canali, nell'ordine in cui li trovi:

  1. WhatsApp — apre la chat col testo già scritto, verso il numero dell'ospite. Se nella prenotazione non c'è un telefono, la riga è spenta e dice perché.
  2. «Email» — parte davvero dai nostri server, con il nome della tua struttura come mittente. Senza email in prenotazione, riga spenta.
  3. «Copia link» — copia il testo negli appunti, per incollarlo dove vuoi. Questo è sempre disponibile.

Se il tuo Booking Engine vende in più di una lingua, in fondo al foglio c'è anche il selettore della lingua del messaggio.

Il selettore parte dalla lingua dell'ospite, che vedi anche in cima alla scheda, accanto al canale. Con l'indicazione «auto» l'ha decisa Vezpa: dalla lingua usata sul portale, poi dal paese dell'ospite, poi dalla lingua della struttura. Se un'email non esiste in quella lingua, parte in inglese. Toccala per sceglierne una: da quel momento valgono quella anche le email automatiche. Scegliendo «Automatica» torni alla deduzione.

La riga che dice se è già uscito

Sotto ciascuno dei due pulsanti — e di nuovo in cima al foglio d'invio, prima che tu scelga il canale — compare una riga con la data dell'ultima volta che qualcosa è partito. Le parole cambiano, e la differenza conta:

RigaChe cosa è successo davvero
«Inviata», con la data e il destinatarioL'email l'hanno spedita i nostri server. È l'unico caso in cui qualcosa è uscito da noi.
«Preparata» per WhatsApp, con la dataIl testo è stato consegnato al tuo telefono. Se poi l'hai mandato davvero non possiamo saperlo.
«Copiata», con la dataIl testo è finito negli appunti. Lo stesso discorso.
La riga non blocca niente. Se l'ospite ti dice che non gli è arrivata, rimanda subito, tutte le volte che serve: qui si annota, non si impedisce. Un invio fallito non lascia nessuna riga, quindi se non vedi niente vuol dire che non è uscito niente.

Su una prenotazione arrivata da un portale che nasconde l'indirizzo dell'ospite, l'email esce lo stesso e arriva nella chat del portale: è quel canale a inoltrarla.

Messaggi pronti

Sotto i dati della prenotazione c'è anche «Invia messaggio»: serve per i messaggi che non sono né la conferma né la richiesta di pagamento e che vuoi avere pronti senza riscriverli ogni volta, per esempio per chi non ha ancora fatto il check-in online.

  1. Scegli il messaggio fra i tuoi o fra i suggerimenti: «Promemoria check-in online» è già pronto e si usa subito.
  2. Il testo arriva già compilato con il nome dell'ospite, le date, l'alloggio e i link di questa prenotazione, nella lingua dell'ospite se l'hai scritto in quella lingua.
  3. Se serve ritoccalo: la modifica vale solo per questo invio.
  4. Scegli WhatsApp, «Email» o «Copia testo», come per la conferma.

I messaggi si scrivono in Struttura → Ospiti e comunicazioni → «Messaggi pronti», oppure da «Gestisci i messaggi pronti» in fondo all'elenco. A ogni messaggio dai un nome e un testo in una o più lingue; con «Inserisci campo» aggiungi i dati che si compilano da soli, gli stessi delle automazioni. Basta una lingua: se l'ospite ne parla un'altra si usa l'inglese, poi l'italiano, poi la prima che hai scritto.

I messaggi pronti non partono da soli. Per un promemoria che parta in automatico prima dell'arrivo usa le Automazioni.

Conversazione

Accanto c'è «Conversazione»: apre una pagina con tutto quello che c'è stato fra te e questo ospite, in stile chat, dal messaggio più vecchio al più recente. La vedono i ruoli Direttore e Assistente.

  • A sinistra i messaggi dell'ospite arrivati nella chat dei portali (Booking.com, Airbnb…), segnati «Ricevuto nella chat del portale».
  • A destra tutto ciò che è partito da Vezpa: email, messaggi preparati per WhatsApp, testi copiati, email automatiche con il nome dell'automazione e risposte nella chat del portale. Un messaggio consegnato nella chat del portale compare una volta sola.
  • Ogni messaggio porta data e ora, lo stato (per esempio «Inviato via email», «Preparato per WhatsApp» o «Non inviato»), l'icona del canale e il portale.

In fondo alla pagina c'è un pulsante per ogni chat di portale, come «Rispondi nella chat Airbnb», che apre la chat per rispondere all'ospite, e «Invia messaggio» per mandare uno dei messaggi pronti. Per aggiornare la pagina tirala verso il basso.

Le risposte che l'ospite manda su WhatsApp o per email non arrivano in Vezpa: restano sul tuo telefono e nella tua casella di posta. Lo ricorda anche la nota in cima alla pagina.
  • Per WhatsApp il testo è quello preparato: se l'hai cambiato sul telefono prima di inviarlo, la versione finale è nella tua chat.
  • Delle automazioni si vede il nome, non il testo. Il testo manca anche per gli invii fatti prima di questa funzione.
  • A differenza della riga sotto i pulsanti, qui compaiono anche gli invii non riusciti, come «Non inviato».

Check-in online

Il link del check-in online che Vezpa manda (automazioni, messaggi pronti, invii da questa scheda) è uno solo per tutta la prenotazione: l'ospite lo apre e arriva direttamente al modulo del primo ospite da registrare.

Sotto i dati della prenotazione il riquadro «Check-in online» mostra:

  • quanti ospiti hanno già inserito i loro dati, per esempio «2 di 3 registrati»;
  • «Invia link», che apre il foglio dei messaggi pronti, e «Copia link», che copia il link da incollare dove vuoi.

Nel check-in online l'ospite vede la foto principale del tuo Booking Engine come sfondo, un riepilogo con arrivo, partenza e ospiti registrati, e in alto una scheda per ogni ospite: un tocco passa dall'uno all'altro. Salvato un ospite, la sua scheda prende il nome al posto di «Ospite N» e si passa da soli al successivo. Alla fine il riepilogo «Check-in completato» elenca tutti gli ospiti, con le miniature sfocate delle foto del documento inviate: non si leggono, servono solo a riconoscere quale foto è stata mandata.

L'ospite può tornare con lo stesso link a rivedere e correggere i propri dati finché non lo segni come arrivato con il pulsante «Ospite arrivato» della prenotazione: da quel momento il link si chiude per tutti gli ospiti, e basta un alloggio segnato come arrivato. Se non premi il pulsante, il link si chiude comunque il giorno dopo la partenza.

«Chiavi»: i codici di accesso

Se l'alloggio ha una cassetta chiavi in «Dispositivi di accesso» («Configurazione»), sotto il check-in online compare il riquadro «Chiavi» con il codice. Quando l'ospite ha completato il check-in online, controlla i dati e premi «Approva check-in»: l'automazione «Codici di accesso (check-in approvato)» manda i codici il giorno d'arrivo all'ora scelta (le 8 di serie), oppure subito se approvi più tardi quel giorno.

  • Non è il pulsante «Ospite arrivato»: puoi approvare anche giorni prima, e l'ospite non risulta arrivato. Se premi «Ospite arrivato» senza aver approvato, vale anche come approvazione.
  • Con «Annulla approvazione» togli l'approvazione finché i codici non sono partiti. In ogni caso partono una sola volta per prenotazione.
  • Quando sono partiti, il riquadro lo dice con data e ora.

Gli alloggi e gli ospitiUna scheda per alloggio, e dentro chi ci dorme

Più in basso c'è una scheda per ogni alloggio della prenotazione. L'intestazione porta il numero, il nome, il trattamento, quanti ospiti ci dormono e il totale di quell'alloggio. Aprendola trovi:

  • «Alloggio» e «Trattamento», i due importi. Sulle prenotazioni dei canali diretti si toccano e si correggono; su quelle arrivate da un portale no.
  • I giorni con un trattamento diverso dal principale, se ce ne sono.
  • Gli extra già venduti su questo alloggio, con la quantità modificabile.
  • La tassa di soggiorno di questo alloggio.
  • L'elenco degli ospiti, e in fondo «Aggiungi» per metterne uno in più.

Il pulsante «Ospite arrivato»

Il giorno dell'arrivo, nella scheda dell'alloggio compare il pulsante «Ospite arrivato», il gemello di «Check-out». Premerlo registra che l'ospite è arrivato e fa passare la barretta di quell'alloggio nel calendario da «Arrivo oggi» a «In casa». È un'azione diversa dal check-in online descritto più sotto: non fa partire nessuna dichiarazione alle autorità.

Sotto il pulsante una riga riassume tutto ciò che fa. Premerlo chiude anche il link del check-in online: da lì in poi l'ospite non può più cambiare i suoi dati. Se l'hai premuto per sbaglio, lo stesso giorno compare «Ripristina», che lo annulla e cancella l'ora d'arrivo. Se l'alloggio ha una cassetta chiavi, premerlo vale anche come approvazione del check-in online: se l'ora d'invio dei codici è già passata, i codici partono subito.

Il colore accanto al nome di un ospite

Ogni ospite ha un tondo colorato. I colori sono quattro, e dicono cose diverse:

ColoreChe cosa vuol dire
VerdeOspite registrato, con nome e cognome.
ArancioneÈ il responsabile della prenotazione, e non è ancora registrato. Il tondo porta una stella.
RossoUn altro ospite, non ancora registrato.
GrigioRiga duplicata: lo stesso ospite compare due volte. Non si apre.

Tocca un ospite per aprire la sua registrazione. Chi non ha ancora un nome compare come «Responsabile da registrare» o «Ospite da registrare».

Registrati e attesi, categoria per categoria

Nell'intestazione della scheda, accanto al trattamento, i numeri sono divisi per «Adulti», «Ragazzi» e «Neonati» — sono le parole che usa l'app — e ogni categoria porta due numeri: gli ospiti registrati e quelli attesi. 2/1 Ragazzi vuol dire due ragazzi registrati dove ne era stato dichiarato uno; 0/1 Neonati, nessuno registrato dove ne era stato dichiarato uno.

  • Il colore segnala il traguardo, non la mancanza. Una categoria completa diventa verde; una categoria incompleta resta neutra, dello stesso colore degli altri dati della riga. Non esiste un colore di allarme per una registrazione che manca: quello che cerchi è l’assenza del verde, non un’evidenziazione. La frase per esteso — «registrati e attesi non coincidono» — sta nel messaggio che compare tenendo premuta la categoria, e nella lettura assistita.
  • I neonati contano fra gli ospiti da registrare.
  • In caso di divergenza vincono i documenti: la categoria di un ospite registrato si ricava dalla sua data di nascita, non da quanto era stato dichiarato al momento della prenotazione.
Una registrazione che manca non è un errore, ed è per questo che non è colorata: la mattina dell’arrivo un ospite non ancora registrato è lo stato normale, e dipingerlo di rosso faceva sembrare guasta ogni prenotazione appena arrivata.

L'età di ogni bambino

Alla prenotazione si dichiarano gli adulti e i bambini, e per ogni bambino la sua età: è quell'età — non una scelta a mano — a decidere se conta come «Neonati» o come «Ragazzi» nei conteggi qui sopra, secondo le soglie configurate per quell'alloggio, e il prezzo la segue. Sotto ai conteggi trovi l'età dichiarata di ciascun bambino: un numero di anni, «Meno di 1 anno», oppure «Età non dichiarata» quando manca.

«Età non dichiarata» non è un errore. Compare sulle prenotazioni più vecchie e su quelle arrivate da un portale che manda un bambino solo per alloggio, senza il dettaglio delle età: alla camera manca solo quel dato, e non si inventa un numero al posto suo.

Aggiungere un ospite: adulto, oppure bambino con la sua età

Il pulsante «Aggiungi» in fondo all'elenco degli ospiti apre il foglio «Aggiungi Ospite», e le scelte sono due: «Adulto», oppure «Bambino» con un selettore d'età. L'età parte dalla più alta che su quell'alloggio conta ancora come bambino, e l'importo mostrato cambia con l'età che scegli: un neonato e un ragazzo non valgono lo stesso supplemento. La fascia non la scegli tu, la ricava Vezpa dall'età con le soglie di quell'alloggio.

L'importo che il foglio mostra per l'età scelta è quello che viene addebitato, non una media fra le fasce. L'età resta scritta anche sull'ospite appena creato, così la sua fascia è nota prima che qualcuno ne registri il documento; quando il documento arriva, a decidere è la data di nascita.

Sugli alloggi con modello di prezzo Derivato il foglio non offre né fasce né età: lì il supplemento è una percentuale del prezzo base e si sceglie fra quelle configurate, e l'ospite aggiunto si conta fra gli adulti.

Quello che parte verso le autorità

Nelle strutture italiane le schedine per la Questura partono da sole, più volte al giorno. Per un alloggio partono quando il responsabile della prenotazione risulta registrato, e le strade sono due: il check-in online che compila l'ospite, oppure la registrazione che fai tu dall'app aprendo la sua scheda e salvandola. Ne basta una. Se il responsabile non è registrato per nessuna delle due, da quell'alloggio non parte niente.

Quando la prenotazione è già stata dichiarata a un sistema governativo, più in basso compare un riquadro con lo stato degli invii, col nome del sistema: una riga per l’arrivo e una per la partenza, ognuna col suo stato.

Da qui non si fa partire un invio nuovo, ma un invio fallito si ripara: sulle righe in stato fallito o in ritentativo il direttore e l'assistente trovano accanto il pulsante «Riprova», che rispedisce quella comunicazione. Agli altri cinque ruoli il pulsante non compare, mentre l'informazione resta intera: lo stato di ogni invio lo legge chiunque, e l’icona rossa che, tenuta premuta, mostra il motivo del fallimento riportato dal sistema compare a tutti i ruoli — sulle stesse righe fallite o in ritentativo, e solo quando un motivo è arrivato. Le righe riuscite non hanno nessun pulsante, perché non c’è niente da rifare.

Il pulsante «Documento registrazione» — il modulo cartaceo che l'ospite firma — compare solo nei Paesi in cui Vezpa lo sa generare: in Italia non c'è, perché lì l'adempimento è la schedina telematica. Dove c'è, resta spento finché il responsabile della prenotazione non è registrato, e sotto il pulsante lo scrive.

EtichetteUn cartellino colorato, sopra le note d'arrivo

Sopra le note d'arrivo c'è il riquadro delle etichette: i cartellini colorati che il direttore definisce per questa proprietà nella Configurazione (vedi la guida alla Configurazione).

Su telefono e tablet è un cassetto: chiuso mostra solo la scritta «Etichette» se nessuna è accesa, oppure i chip di quelle accese; un tocco sulla testata lo apre e mostra tutte le etichette disponibili. Su computer, a finestra larga, il cassetto non c'è: l'elenco completo è sempre visibile e sempre toccabile.

In entrambi i casi il gesto è lo stesso: tocca un'etichetta per accenderla o spegnerla, senza nessuna conferma.

Le etichette sono della proprietà dell'alloggio, non dell'account: su una prenotazione con alloggi in due proprietà diverse, ciascuna scheda mostra le etichette della proprietà a cui appartiene quell'alloggio. L'osservatore le vede e non le può toccare.

Le stesse etichette compaiono anche nell'elenco delle prenotazioni, come chip sulle righe e come filtro («Filtra per etichetta»).

Cambiare date, trattamento o alloggioTutto dietro un pulsante solo

In fondo alla scheda c'è «Modifica», e apre l'elenco di quello che si può cambiare:

VoceChe cosa cambiaAnteprima
«Modifica» «Prenotazione»Nome, telefono, email, note, orario di arrivo.—
«Modifica Date»Arrivo e partenza.Sì
«Modifica Trattamento»La pensione, su tutto il soggiorno o su un periodo.Sì
«Cambia Alloggio»Sposta l'ospite in un altro alloggio. È anche la schermata che assegna un alloggio a chi non ne ha uno.Sì
«Check-Out Anticipato»Anticipa la data di partenza.No
«No Show»Segna l'ospite come non presentato.No

L'anteprima

Le tre modifiche che toccano il prezzo mostrano, prima di confermare, un riepilogo con le date di adesso e quelle nuove, i giorni aggiunti col loro prezzo, il totale attuale e la differenza che stai per applicare. La differenza si può correggere a mano prima di confermare. Finché non confermi non viene scritto niente.

Su una prenotazione con più alloggi arriva prima una domanda, e non è la stessa per tutte le voci: «Modifica Date», «Modifica Trattamento» e «Check-Out Anticipato» chiedono se la modifica vale per questo alloggio o per tutti; «Cambia Alloggio» chiede invece quale alloggio spostare, perché si sposta uno per volta.

Le prenotazioni dei portali si allungano, non si accorciano. Puoi aggiungere notti prima o dopo, e quelle le prezza il tuo listino; le notti trasmesse dal canale non si possono togliere. Per accorciare o cancellare si passa dal portale, e Vezpa riceve la modifica da lì.

Se dopo un cambio date la prenotazione resta senza alloggio

Quando un cambio date lascia la prenotazione con notti senza un alloggio fisico, appena salvi compare una finestra di avviso. Compare a ogni salvataggio che finisce così, anche se l'avviso via email era già partito in precedenza: chi ha appena premuto salva deve sapere com'è rimasta. Vedi Alloggio non assegnato.

Chiudere il soggiornoCheck-out, no show, cancellazione

AzioneQuando compareChe cosa fa
«Check-out» Il giorno della partenza, e solo per gli alloggi ancora dentro. Segna l'alloggio come uscito e registra l'ora vera della partenza, che è quella che alcuni adempimenti esteri trasmettono. Non chiede niente sul saldo: un residuo aperto non ferma il check-out. Con gli scontrini attivi, all'uscita dell'ultimo alloggio si apre il pannello «Chiusura del conto»: mostra le voci non ancora su un documento, il totale e come è stato pagato, e propone «Emetti scontrino», «Fattura» o «Più tardi».
«Check-Out Anticipato»
dentro «Modifica»
Sempre, finché l'alloggio è dentro. Apre un calendario e ti fa scegliere la nuova data di partenza, fra il giorno dopo l'arrivo e il giorno prima della partenza prevista. Non porta tutto a oggi di sua iniziativa: la data la scegli tu.
«No Show»
dentro «Modifica»
Solo sugli alloggi che non arrivano da un portale. Sugli altri la voce c'è ma è spenta e dice «Contattare il canale OTA». Azzera i totali di quell'alloggio e lo toglie dai contatori della Direzione. Puoi aggiungere un costo di cancellazione, che resta come addebito.
«Cancella Prenotazione» Solo sulle prenotazioni dei canali diretti. Elimina la prenotazione. Se ci sono depositi registrati non procede: propone il no show al suo posto, che conserva il conto invece di cancellarlo.
Il no show e il check-out anticipato sono gesti voluti, non errori: non fanno scattare nessun avviso di alloggio mancante, anche se dopo di loro la prenotazione risulta senza alloggio assegnato.

Verifica col portaleQuando ospite e gestore non sono d'accordo sui conti

L'ospite dice di aver già pagato tutto sul portale, tu hai in nota che la tassa di soggiorno si incassa alla partenza. La voce «Verifica col portale» chiede al portale i suoi numeri e li mette accanto ai tuoi, così la discussione finisce su un dato invece che su due ricordi.

VoceChe cosa dice
Quanto ti paga il portaleIl versamento che ti arriva, al netto della sua commissione.
Commissione del portaleQuanto trattiene.
Pagato dall'ospiteQuanto l'ospite ha già versato al portale.
Da incassare alla partenzaQuanto il portale dice che incassi tu. Non comprende i tuoi addebiti extra: per questo non si confronta con il tuo residuo.
Tassa di soggiornoTre risposte possibili, non due: «La tassa di soggiorno l'ha già incassata il portale», «La tassa di soggiorno la incassi tu», oppure «Il portale non dice chi incassa la tassa di soggiorno».
Il terzo caso non è un difetto: quando il portale non lo dichiara, scriverlo lo stesso sarebbe una risposta inventata proprio nella domanda per cui questo confronto esiste.

Se i conti divergono compare «Aggiorna dal portale», che riscarica la prenotazione dal portale e riallinea i totali percorrendo la stessa strada di una prenotazione appena arrivata. È riservato al direttore: agli altri ruoli il pulsante non compare.

Il portale riscarica una prenotazione solo finché il soggiorno non è passato: a soggiorno finito «Aggiorna dal portale» risponde che non c'è più niente da riscaricare, e non è un guasto. I numeri di quel momento si leggono nell'extranet del portale.

La voce compare a due condizioni, non una: la prenotazione deve arrivare da Booking.com o Airbnb — gli unici portali che dichiarano quanto ti pagano — e il tuo ruolo deve essere direttore o assistente. Con un altro ruolo la voce non si mostra affatto: un comando visibile che poi risponde «non autorizzato» è peggio di un comando assente.

Alloggio non assegnatoL'avviso nella scheda, e il pulsante che lo risolve

Una prenotazione può essere valida e non avere ancora un alloggio fisico: capita quando arriva da un portale o dal tuo sito mentre le unità libere sono finite, o dopo un cambio date. Non è un errore del programma, è un lavoro che resta da fare.

  • Basta una notte. L'avviso si accende anche se manca l'alloggio di una sola notte del soggiorno, non solo quando manca per tutto.
  • Nell'intestazione della scheda dell'alloggio compare in rosso, accanto alle altre informazioni, il segnale «Alloggio non assegnato», con l'icona di attenzione: il colore non è l'unico indizio, icona e testo dicono la stessa cosa. Il numero dell'alloggio resta dov'è.
  • Aprendo la scheda, in cima trovi un riquadro rosso con la spiegazione e il pulsante «Assegna alloggio», che porta alla stessa schermata di «Cambia Alloggio».
  • Il pulsante non c'è per i ruoli in sola lettura: l'avviso resta, l'azione no.
Lo stesso segnale compare anche fuori da questa scheda: nelle liste della Direzione (arrivi, partenze, presenze), nell'elenco delle prenotazioni e al punto cassa. Ma non è toccabile dappertutto: l'azione la passano solo due punti — il riquadro qui dentro, col pulsante «Assegna alloggio», e il riquadro delle prenotazioni da seguire nella Direzione. Altrove il segnale informa e non porta da nessuna parte. Nel calendario questo segnale non c'è affatto: lì le prenotazioni senza alloggio finiscono nella riga delle eccezioni, che al posto del nome porta un trattino.

Quando succede parte anche un avviso via email e una notifica a direttore, assistente e utente del ricevimento: alla creazione della prenotazione, a un cambio date, a una modifica arrivata dal portale e all'aggiunta di un alloggio.

Se qualcosa non tornaI dubbi più frequenti, con la risposta corta

  • L'ospite ha pagato con la carta a garanzia, ma il saldo non scende. Una carta tenuta in garanzia non è un incasso: scende quando premi «Addebita preautorizzazione».
  • Non vedo il riquadro «Pagamenti». Esiste solo se c'è una carta salvata, un anticipo da incassare o un residuo da saldare. Se non c'è nessuna delle tre, non c'è niente da mostrare.
  • Non trovo «Addebita preautorizzazione», o non risponde. Funziona dal giorno del check-in in poi. Prima il pulsante si vede ma resta inerte.
  • Ho registrato un deposito e non mi ha chiesto il metodo di pagamento. È corretto: il foglio del deposito chiede solo l'importo.
  • Non riesco a togliere notti a una prenotazione di un portale. Le notti trasmesse dal canale sono protette: la modifica si fa sul portale.
  • Non vedo il pulsante «Check-out». Compare il giorno della partenza. Per far partire un ospite prima, usa «Check-Out Anticipato» dentro «Modifica».
  • Non riesco a cancellare la prenotazione. O arriva da un portale (si cancella lì), oppure ha dei depositi registrati: in quel caso l'app propone il no show, che conserva il conto.
  • La voce «No Show» è spenta. L'alloggio arriva da un portale: quel caso si gestisce con il canale.
  • Non vedo «Verifica col portale». Due possibilità: la prenotazione non arriva da Booking.com o da Airbnb, oppure il tuo ruolo non è direttore né assistente.
  • Vedo «Verifica col portale» ma non «Aggiorna dal portale». O i conti coincidono, oppure il tuo ruolo non è quello del direttore.
  • Ho segnato un no show e non è arrivato nessun avviso di alloggio mancante. È voluto: un no show è un gesto tuo, non un buco da segnalare.
  • Un invio a un sistema governativo è fallito. Se il tuo ruolo è direttore o assistente, sulla riga di quell'invio c'è il pulsante «Riprova». Con gli altri ruoli il pulsante non c'è e il nuovo tentativo va chiesto a chi ne ha il permesso; il motivo, se il sistema ne ha riportato uno, lo vedi comunque dall'icona rossa accanto, tenuta premuta.
  • Alla Questura non risulta niente per un alloggio. Controlla che il responsabile della prenotazione risulti registrato: basta il check-in online che ha fatto lui, e basta la registrazione che fai tu aprendo la sua scheda e salvandola. Senza nessuna delle due, da quell'alloggio non parte niente.
  • Il conteggio degli ospiti dice 2/1 su una categoria. Si sono presentate due persone di quella fascia dove ne era stata dichiarata una. La fascia si ricava dai documenti, e l'eccedenza viene mostrata invece di essere nascosta.
  • Vedo «Età non dichiarata» invece di un numero. Quella prenotazione non porta un'età per quel bambino: capita sulle prenotazioni più vecchie e su quelle di un portale che manda un bambino solo per alloggio, senza il dettaglio delle età. Non è un errore: è un dato che l'app non inventa, e resta così per quella prenotazione.

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