Guida Tariffe

La griglia dei prezzi della tua proprietà: quanto costa una notte, per quante notti si può prenotare e fin dove quello che scrivi arriva davvero

A cosa serve questa schermataIl prezzo di una notte, e fin dove arriva

Il tab Tariffe è la griglia dei prezzi della tua proprietà: una colonna per giorno e, per ogni tipologia di alloggio, tre righe. Da qui si scrive il prezzo di una notte, il soggiorno minimo e si chiudono o si riaprono le date alla vendita; da qui si raggiungono anche le funzioni che riguardano il prezzo ma non stanno dentro una cella.

Il tab lo vedono il direttore, l'assistente e il revenue manager. Gli altri ruoli non lo hanno in barra.

Le tre righe di ogni tipologia

  • la prima porta il prezzo di una notte per quella tipologia;
  • la seconda, intitolata «Sogg. minimo», è il numero di notti sotto il quale quella tipologia non si può prenotare in quel giorno;
  • la terza, «Disponibili», dice quanti alloggi di quella tipologia restano liberi.

Le tipologie si contano una volta sola: se hai otto appartamenti della stessa tipologia, la griglia mostra una terna di righe e i prezzi valgono per tutti e otto.

Vista e densità

La griglia può disporre i giorni di lato o dall'alto in basso, e la scelta si chiama «Vista e densità»: sta nel menu a tre puntini in alto a destra, e la stessa voce si trova anche in Configurazione. L'orientamento si sceglie fra «Giorni in orizzontale» e «Giorni in verticale», e vale per il Calendario, per le Tariffe e per la Tassa di Soggiorno: non va scelto tre volte.

Sotto l'orientamento si sceglie quante righe o colonne vedere al massimo — non quanto sono larghe: la misura di ciascuna è la conseguenza di quel numero. Con i giorni in verticale la voce è «Colonne in vista», con i giorni in orizzontale «Righe in vista», e si regola l'asse che l'orientamento rende attivo. Se le tipologie sono meno del numero scelto le vedi tutte, senza che le righe crescano oltre un'altezza comoda; «Automatica» sceglie una larghezza comoda in verticale e mantiene l'altezza comoda della riga in orizzontale. I valori sono 2, 3, 4, 6, 8, 10, 12, 16, 20, 24, 28, 32, 36 e 40, più «Automatica», il modo predefinito. Oltre le 24 circa le righe (o le colonne) si assottigliano e qualcosa cede. Su questa griglia, coi giorni in orizzontale, le parole «Sogg. minimo» e «Disponibili» lasciano il posto a un'icona: il dato non si perde, cambia solo come viene detto, e la striscia dei nomi restituisce larghezza ai giorni. Il prezzo invece può perderci qualcosa di suo: se lo spazio non basta più per i decimali, è tutta la griglia a passare ai numeri interi — arrotondati al più vicino, non troncati — e il numero che vedi in cella non è più il prezzo esatto: 120,49 si mostra 120, e 120,50 si mostra 121. Si accorcia anche la testata dei giorni: il giorno della settimana passa a una lettera sola, e solo all'ultimo scalino sparisce la riga col mese.

La scelta resta sul dispositivo che stai usando: non ti segue dal telefono al portatile. Per il quadro completo, vedi Vista e densità della griglia nella guida al Calendario.

Muoversi nel tempo

In barra, «Oggi» riporta la griglia alla data di oggi e «Vai a data» la porta dove vuoi. La vista «Mensile» blocca la finestra su un mese intero; la vista «Libero» lascia scorrere, e man mano che ti avvicini a un bordo la griglia carica altri giorni da sola. «Filtra tipologie» mostra le sole tipologie che scegli, e resta attivo anche dopo che hai chiuso il pannello dei filtri.

Su telefono restano in barra solo «Oggi», «Gestione Tariffe» e il filtro delle tipologie: tutte le altre voci finiscono nel menu a tre puntini in alto a destra. Su computer la barra ne mostra di più, e il menu resta per le restanti.

Cosa fai quiDal tocco su una cella alle azioni su più alloggi insieme

Aprire un giorno o un periodo

La selezione vive sulla striscia dei giorni, in alto sulla griglia. Un tocco su un giorno della striscia apre la modifica di quel solo giorno, su qualunque dispositivo. Per un periodo:

  • su telefono e tablet tieni premuto sulla striscia e poi trascina: trascinare senza tenere premuto fa scorrere la griglia, ed è il motivo per cui il gesto comincia con la pressione lunga;
  • su computer basta trascinare col mouse sulla striscia, perché lì lo scorrimento è affidato alla rotella e alla barra laterale.

Le righe di prezzo, soggiorno minimo e disponibilità non aprono la modifica con questo gesto: il prezzo e il soggiorno minimo si scrivono direttamente nella loro cella (vedi sotto), e la riga «Disponibili» è di sola lettura.

C'è anche una terza strada, che non passa dalla griglia: «Gestione Tariffe» in barra apre prima un selettore di periodo e poi la stessa schermata di modifica.

Su computer la modifica si apre in un pannello a destra e la griglia resta visibile accanto; su telefono e tablet si apre come foglio dal basso.

Scrivere il prezzo direttamente nella cella

Per cambiare solo il prezzo o il soggiorno minimo di un giorno, senza aprire il pannello, tocca la sua cella nella griglia: il campo diventa scrivibile sul posto.

  • Invio salva il valore;
  • uscire dal campo (toccare altrove) salva allo stesso modo;
  • Esc annulla e riporta il valore precedente;
  • lasciare il campo vuoto non cambia niente.

La riga «Disponibili» resta di sola lettura: non si scrive, perché è calcolata dalle prenotazioni.

Su Windows e macOS, passando il mouse su una cella di prezzo o soggiorno minimo, compaiono due frecce ↑ ↓ per aumentare o diminuire il valore di un passo alla volta, senza riscriverlo a mano.

Il pannello resta la strada giusta per quello che una cella non può esprimere: una variazione percentuale, un cambiamento limitato a certi giorni della settimana, più tipologie insieme o la creazione di una promozione.

Che cosa si scrive nella modifica

La schermata di modifica mostra una scheda per tipologia, ciascuna con un interruttore: le tipologie con l'interruttore spento non vengono toccate. In cima ci sono i «Giorni della settimana», per applicare il cambiamento soltanto ad alcuni giorni del periodo, e la scelta fra «Imposta Prezzo» e «Variazione %».

  • «Prezzo» — il prezzo di una notte. Su un singolo giorno è obbligatorio; su un periodo si può lasciare vuoto, e in quel caso i prezzi non vengono toccati.
  • «Variazione %» — alza o abbassa in percentuale il prezzo che c'è già. Su un singolo giorno, sotto il campo, compare il risultato prima e dopo.
  • «Sogg. minimo» — le notti minime per prenotare, da 1 in su. Obbligatorio su un singolo giorno, facoltativo su un periodo.
Il numero è il prezzo dell'alloggio, non di una persona. Sotto il campo «Prezzo» c'è scritto quanti adulti quel prezzo comprende già: i supplementi per gli ospiti in più si impostano altrove, nel modello di prezzo della tipologia. Se la tipologia usa il prezzo fisso, il testo dice invece che il prezzo copre tutta la capienza.

Dalla stessa schermata, in alto, «Crea promozione» apre la creazione di una promozione OTA sul periodo che stai guardando. Arriva già selezionata una sola tipologia — la prima con l’interruttore acceso — con uno sconto proposto del 10%: le altre si aggiungono dentro il modulo. Il resto si spiega nella guida alle Promozioni OTA.

Giorni di arrivo e partenza

Nella scheda di ogni tipologia accesa, sotto prezzo e soggiorno minimo, c'è l'interruttore «Giorni di arrivo e partenza». Acceso, mostra due righe di giorni da «Lun» a «Dom»: «Arrivo» e «Partenza», tutti selezionati in partenza. Nei giorni che togli non si può arrivare (riga «Arrivo») o partire (riga «Partenza»).

  • Vale su tutto il periodo scelto, anche se in cima hai usato i «Giorni della settimana»: quelli filtrano i prezzi, non questa regola.
  • Tutti i giorni selezionati vuol dire nessun limite: è anche il modo di togliere una regola messa prima. Con l'interruttore spento non si cambia niente.
  • Sul sito di prenotazione la tipologia non viene offerta se il giorno di arrivo ha l'arrivo chiuso o il giorno di partenza ha la partenza chiusa: resta fra le non disponibili, col motivo «Arrivo non possibile in questa data» o «Partenza non possibile in questa data».
  • Ai portali collegati (Booking.com, Airbnb e gli altri) la regola arriva come chiusura all'arrivo e alla partenza (closed to arrival / closed to departure).
  • Nella griglia, nella riga del soggiorno minimo, il segno ⊘ accanto al numero indica i giorni con arrivo o partenza chiusi.
  • In una prenotazione inserita da te la camera mostra l'etichetta arancione «Arrivo chiuso» o «Partenza chiusa», ma si può prenotare lo stesso: per te è un avviso, non un blocco, perché una prenotazione al telefono può essere proprio l'eccezione che vuoi.
  • «Copia Tariffe» copia anche questi giorni, ma per giorno della settimana, non per data: un arrivo solo di «Sab» resta di sabato anche l'anno dopo, quando le date slittano. Prende le regole di tutte le tipologie del periodo di origine e sostituisce quelle del periodo di destinazione, come fa con prezzi e soggiorno minimo. Con l'RMS, nei giorni di destinazione che hanno già una stagione valgono i giorni di quella stagione, non quelli copiati.
  • Con l'RMS gli stessi giorni si impostano anche per stagione, nella scheda di ogni stagione (vedi la guida RMS). I giorni fanno parte della stagione: una regola messa qui vale fino al prossimo cambio di stagione o di regola di quei giorni.
  • Quando le date cercate non sono disponibili, il calendario delle date alternative del sito di prenotazione mostra barrati i giorni in cui non si arriva o non si parte e non li accetta come inizio o fine del soggiorno, dicendo il motivo. Anche la proposta di date per più camere li rispetta.
Esempio: settimane da sabato a sabato. In montagna, in alta stagione: «Sogg. minimo» 7, «Arrivo» solo «Sab», «Partenza» solo «Sab».
La regola si imposta qui, non sull'extranet del portale. Vezpa invia ai portali anche i giorni aperti: una chiusura all'arrivo messa a mano sull'extranet verrebbe riaperta al primo invio.

Fin dove si vende

Sopra la griglia c'è una riga verde che dice fino a che data quello che scrivi raggiunge davvero chi compra. Non è un limite che imposti tu: è il punto oltre il quale i portali collegati e il tuo sito di prenotazione non accettano ancora date.

Il testo della riga cambia con quello che hai acceso: parla di portali e sito, dei soli portali o del solo sito di prenotazione. Toccandola si apre un foglio con le date esatte, l'elenco dei canali collegati e, quando è il momento, il pulsante che apre il periodo successivo.

Le notti oltre quella data sono tratteggiate nella griglia. Si possono modificare, e prezzo e soggiorno minimo si salvano: restano però dentro Vezpa, e nessuno può ancora prenotare quelle date.

ModelloCome si sposta il confine
«Rolling 2 anni»avanza da solo di una notte ogni giorno; quello che hai preparato viene pubblicato quando arriva il suo turno, senza rifare niente
«Annuale»resta fermo finché non lo sposti tu con «Apertura Anno», che si può usare a partire dalla data di cambio anno della struttura

Modifica in blocco

«Modifica in blocco» applica lo stesso cambiamento a più alloggi insieme su un periodo. Le azioni sono cinque:

  • «Maggiorazione» — alza o abbassa i prezzi esistenti, in percentuale o in valuta; un valore negativo sconta;
  • «Prezzo fisso» — scrive lo stesso prezzo su tutte le notti selezionate;
  • «Soggiorno minimo» — imposta le notti minime, da 1 a 365;
  • «Chiudi date» — toglie dalla vendita le date selezionate;
  • «Apri date» — le rimette in vendita.

Il passaggio da «Anteprima» non è un passaggio in più: è la protezione. L'anteprima non tocca niente e dice quanti giorni verrebbero aggiornati, alloggio per alloggio. Con «Conferma e applica» i nuovi valori vengono scritti e partono subito verso i canali collegati, senza nessun passaggio di conferma sul portale.

Dopo la conferma il referto dice, per ogni alloggio, quanti giorni sono stati «Aggiornati» e quanti «Saltati», con il motivo di ciascun salto: prenotato, manutenzione, prezzo mancante, già a questo valore, andrebbe sotto zero, prezzo fuori scala, già chiuso, già aperto. Non è un avviso da chiudere: è il risultato, e va letto.

«Chiudi date» e «Apri date» non si annullano. Dall'elenco delle «Modifiche in blocco recenti» il pulsante «Annulla modifica» riporta indietro prezzi e soggiorno minimo di una passata degli ultimi 90 giorni. Le due azioni che aprono e chiudono le date toccano la disponibilità e non lasciano una passata annullabile: chiuse quelle, si riaprono a mano. Un gestore che credesse il contrario lascerebbe date chiuse senza saperlo.

L'annullamento è prudente: salta i giorni che qualcuno ha cambiato dopo quella passata invece di sovrascriverli, e ti dice quanti ne ha saltati.

Copia Tariffe

«Copia Tariffe» ricopia un periodo su un altro, giorno per giorno: il primo giorno del periodo sorgente finisce sul primo giorno della destinazione, il secondo sul secondo, e così via. Insieme al prezzo viaggia anche il soggiorno minimo. Si può applicare una maggiorazione in percentuale o in valuta, ed è il modo consueto di costruire il listino di un anno da quello precedente.

Nel foglio non ci sono righe di maggiorazione per canale: resta solo la riga dei prezzi locali. La copia scrive i prezzi che valgono per te; la differenza percentuale di ciascun portale viene applicata al momento dell'invio, e si imposta in «Differenze OTA».

  • I giorni senza prezzo restano senza prezzo: non vengono maggiorati, altrimenti da un giorno vuoto uscirebbe una cifra senza senso.
  • Se la maggiorazione porta un prezzo sotto zero, quel giorno viene trattato come senza prezzo, non come gratuito.
  • La copia non parte verso i portali, con nessuno dei due modelli: scrive nel calendario di Vezpa e si ferma lì. Col modello «Annuale» il periodo copiato si pubblica con «Apertura Anno»; col modello «Rolling 2 anni» quel pulsante non esiste, e le date partono da sole quando il confine le raggiunge.
  • Per far coincidere i giorni della settimana, scegli come inizio della destinazione un giorno che cade nello stesso giorno della settimana del periodo sorgente: la schermata te lo dice mentre scegli.

Esporta tariffe

«Esporta tariffe», nella barra (al telefono nel menu a tre puntini), scarica la griglia in un file CSV. Prima chiede il periodo: parte da quello che vedi a schermo e copre al massimo 400 giorni, come la griglia.

  • Il file ha una riga per giorno e tipologia, con: giorno, tipologia, prezzo (nella valuta della struttura), alloggi liberi e alloggi totali, soggiorno minimo, arrivo chiuso e partenza chiusa (segnati con una X).
  • Se nella griglia è attivo il filtro per tipologie, esporta solo quelle.
  • Un giorno senza prezzo resta vuoto.
  • Le colonne sono separate dal punto e virgola: Excel apre il file già diviso in colonne.
  • Il file si salva o si invia dal menu di condivisione del dispositivo.

I prezzi sono quelli diretti, cioè quelli della griglia: non quelli maggiorati per un portale.

Differenze OTA

«Differenze OTA» imposta, per ogni canale collegato, di quanto il prezzo sul portale deve stare sopra il tuo prezzo. È una percentuale, e si applica all'invio: nel calendario resta un prezzo solo.

Una differenza negativa non è ammessa: venderesti sul portale a meno del tuo prezzo diretto, pagando per giunta la commissione del canale. È la stessa percentuale che il canale ti chiede quando lo colleghi: qui si rivede quando serve. Se un prezzo su un portale non ti torna, si corregge il prezzo nelle Tariffe oppure questa percentuale — non esiste un calendario separato per canale da modificare.

Articoli

«Articoli» è il catalogo di quello che addebiti durante il soggiorno, raggruppato per reparto: una voce ha un nome, un reparto e un prezzo — per esempio una colazione al bar, una cena, un servizio di lavanderia. Da qui si creano, si cercano e si eliminano; si addebitano poi dalla scheda della prenotazione. Ora reparti e articoli si gestiscono nel catalogo: tutto è spiegato nella Guida Catalogo.

Non sono i trattamenti. Pernottamento, bed & breakfast, mezza pensione e pensione completa non si gestiscono qui: vivono nella configurazione degli alloggi, insieme al modello di prezzo della tipologia.

Servizi Extra

Gli extra che vendi in più rispetto alla notte — la culla, il parcheggio, la pulizia finale — non hanno più un pulsante loro: sono articoli del catalogo con la scheda «Extra del soggiorno». Si aprono da «Articoli», nel reparto «Servizi», dove Vezpa ha portato da solo il listino che avevi, con prezzi, foto e descrizioni. Come si impostano — il prezzo a notte o a quantità, «Sempre applicato», la vendita sul sito nel passo «Personalizza il soggiorno», la foto, la descrizione e «Traduci nelle altre lingue» — è spiegato nella Guida Catalogo.

Tassa di soggiorno, promozioni e statistiche

Dalla stessa barra si raggiungono «Tassa di Soggiorno» (dove il Paese della struttura ne prevede una), «Promozioni» e «Statistiche». Sono schermate proprie, con la loro guida. Con il modulo RMS attivo, nel menu a tre puntini c'è anche «RMS», che porta dritto alla pagina dell'RMS (la trovi se puoi modificare le tariffe): guida all'RMS.

Modello tariffe

«Modello tariffe» sceglie come si muovono le date del calendario.

  • «Annuale» — il calendario va dal 10 gennaio al 10 gennaio dell'anno dopo, e da agosto decidi tu quando inviare i prezzi dell'anno successivo.
  • «Rolling 2 anni» — si pubblica fino a due anni avanti e le date avanzano da sole ogni notte; i prezzi si modificano fino a tre anni avanti, cioè un anno oltre la pubblicazione.

Passando da Annuale a Rolling con date già da pubblicare, Vezpa chiede se inviarle subito ai canali oppure più tardi.

Attivare una tipologia nuova sui portali

Quando crei una tipologia nuova e hai canali collegati, in barra compare «Attiva OTA» con il numero di tipologie in attesa. Serve a dire ai portali che quella tipologia esiste e con che prezzi va venduta.

Non si sceglie più un canale sorgente. I prezzi della tipologia nuova nascono dal calendario locale, e a ciascun portale arrivano con la sua differenza percentuale applicata all'invio.

Casi particolariQuello che la schermata fa solo in certe condizioni

Quando la riga verde non c'è

La riga sopra la griglia compare solo se stai vendendo da qualche parte. Se non hai nessun canale OTA attivo e il tuo sito di prenotazione è spento, non c'è nessun confine da dichiarare e la riga non viene disegnata: non è un guasto, è che nessuno sta ancora ricevendo i tuoi prezzi. La griglia funziona lo stesso, e quello che scrivi resta pronto per quando accenderai un canale. La riga resta muta anche nel caso, raro, in cui la struttura non abbia ancora le date di calendario impostate: lì non c'è proprio un confine da calcolare.

La riga la vedono tutti i ruoli che aprono la pagina: sapere fin dove si vende non è un privilegio. Il pulsante che apre il periodo successivo, dentro il foglio, compare invece solo a chi può scrivere le tariffe.

Le tipologie che non usano il prezzo a persona

Una tipologia può avere un prezzo fisso: il numero che scrivi copre l'alloggio per intero, tutta la capienza compresa, e non cambia con il numero di ospiti. In quel caso il testo sotto il campo «Prezzo» lo dice, e indica quanti ospiti sono compresi. Altre tipologie possono invece essere derivate in percentuale da un'altra: lì il campo che vedi è la percentuale, non un importo.

Perché la modifica in blocco salta dei giorni

Il referto elenca i motivi, e nessuno di questi è un errore:

  • prenotato e manutenzione — quella notte non si può chiudere né riaprire: è già venduta o è ferma per lavori;
  • prezzo mancante — una maggiorazione su un giorno senza prezzo non ha su cosa applicarsi;
  • già a questo valore — il giorno ha già il valore che stai scrivendo;
  • andrebbe sotto zero e prezzo fuori scala — il risultato non sarebbe un prezzo vendibile;
  • già chiuso e già aperto — la data è già nello stato che stai chiedendo;
  • fuori dal calendario — il periodo che hai scelto sconfina oltre le date che il calendario copre.

Se lavori con più proprietà

La modifica in blocco lavora sulla proprietà attiva: nell'elenco compaiono i suoi alloggi, e per lavorare sugli altri si cambia proprietà. Se una tipologia porta lo stesso nome in due proprietà, la schermata lo segnala prima di applicare, perché il nome da solo non basta a distinguerle.

Se il motore automatico dei prezzi è acceso

Quando il Revenue Management sta muovendo i prezzi di una tipologia, l'anteprima della modifica in blocco te lo dice prima di applicare. Non blocca niente: serve a sapere che quel prezzo, domani notte, potrebbe essere rivisto dal motore.

Se il periodo sorgente è più corto della destinazione

La copia si ferma quando il periodo sorgente finisce, e il foglio te lo dice indicando da quale data i giorni restano senza copia. Controlla le tariffe da quel giorno in poi.

Quando, dopo un prezzo, l’app chiede di riaprire delle date

Quando colleghi il primo portale, Vezpa chiude da sola le notti libere che non hanno ancora un prezzo: senza prezzo non si possono vendere. Una chiusura però non si riapre mai da sola, e il prezzo che arriva dopo non basta a rimetterle in vendita.

Per questo, quando salvi un prezzo — dalla cella o dal pannello di modifica — su notti che erano senza prezzo e sono chiuse, compare «Riaprire le date?», con il periodo, gli alloggi e il numero di notti:

  • «Sì, riaprile» — tornano in vendita sul tuo sito e sui portali collegati;
  • «No, lasciale chiuse» — restano come sono, e le riapri quando vuoi come ogni altra data chiusa.

Si propongono solo quelle notti: una data che aveva già un prezzo e che hai chiuso tu non compare mai, e una notte prenotata nel frattempo non viene toccata.

Perché un giorno ha quel prezzo

Se il motore automatico dei prezzi (RMS) è attivo, quando apri la cella di un prezzo per modificarla compare nel suo angolo in alto a destra un piccolo pulsante rotondo con il punto interrogativo. Apre «Perché questo prezzo»: la decisione del motore per quel giorno in una frase (per esempio occupazione alta, prezzo alzato dell'8%), il prezzo prima e dopo, le notti minime prima e dopo, i limiti che hanno fermato il prezzo, come il tetto della stagione, e quando è stata presa la decisione. Se poi il prezzo è stato cambiato a mano, lo dice. Gli importi sono nella valuta della struttura.

Sotto la frase, «Come è nato il prezzo» mostra passo per passo come si è arrivati al prezzo del giorno. Si parte dal «Prezzo della stagione» o dal «Prezzo in calendario»; poi c'è una riga per ogni segnale che ha spinto il prezzo, con la sua percentuale (occupazione, ritmo delle prenotazioni, festività e ponti, storico degli anni passati, mercato della zona, date lontane), e la fase «Last minute», se c'era. Quando un limite ha tagliato la spinta, «Variazione applicata» dice di quanto si è mosso davvero il prezzo, e sotto compaiono i limiti che l'hanno fermato e la fascia della stagione («Fermato dalla fascia della stagione»). In fondo trovi il «Prezzo finale» e il minimo e il massimo della stagione. Tutti gli importi sono nella valuta della struttura. Le decisioni prese prima del 20 ottobre 2026 non hanno questo dettaglio: per quelle resta la sola frase.

Se quel giorno il motore non ha cambiato niente, la scheda dice perché: il motore è spento; la tipologia è esclusa dal motore; il giorno non ha una stagione (assegnala dal «Calendario RMS»); il giorno è in un periodo bloccato; una decisione del motore su quel giorno è stata annullata e il veto lo tiene fermo; oppure il motore ha valutato il giorno e non aveva motivo di cambiarlo. Aprire la spiegazione non salva niente: un valore che non hai modificato non viene riscritto. Il pulsante lo vede chi può scrivere le tariffe; una decisione si annulla da «Azioni RMS», e solo il direttore può farlo.

Chi può scrivere

I tre ruoli che hanno il tab in barra — direttore, assistente e revenue manager — possono anche scrivere: prezzi, soggiorno minimo, apertura anno, modifica in blocco, promozioni. Non esiste un ruolo che apra le Tariffe in sola lettura. Il server controlla comunque il permesso a ogni scrittura, e la rifiuta a chi non ce l’ha anche se ci arrivasse per altra strada.

Se qualcosa non tornaI dubbi più frequenti, con la risposta corta

  • Trascino sulla griglia e la pagina scorre invece di selezionare. La selezione vive sulla striscia dei giorni, in alto: su telefono e tablet il periodo si prende tenendo premuto e poi trascinando lì. Su computer il trascinamento col mouse sulla striscia seleziona. Sulle righe di prezzo e soggiorno minimo il trascinamento non seleziona più niente.
  • Ho toccato la cella del prezzo e ci scrivo dentro invece che aprirsi il pannello. È il comportamento giusto: prezzo e soggiorno minimo si modificano direttamente nella cella. Per una variazione percentuale, un filtro sui giorni della settimana o più tipologie insieme, tocca invece un giorno sulla striscia in alto, oppure usa «Modifica in blocco».
  • Ho cambiato un prezzo, sul portale è diverso. È previsto: al portale il prezzo arriva con la differenza percentuale del suo canale, quella che hai dato collegandolo e che rivedi in «Differenze OTA», dalla barra delle Tariffe.
  • Non trovo il calendario di un singolo portale. Non esiste: i prezzi si scrivono una volta sola qui, e ai portali arrivano con la differenza del canale applicata all'invio.
  • Ho scritto un prezzo oltre la riga verde e sul portale non c'è. Quelle notti non sono ancora pubblicate. Col modello Rolling arriveranno da sole; col modello Annuale si aprono con «Apertura Anno».
  • Non vedo «Apertura Anno» in barra. Compare solo col modello Annuale e solo dalla data di cambio anno in poi. Col modello Rolling non serve.
  • La modifica in blocco ha saltato dei giorni. Leggi il referto: accanto a ogni alloggio c'è il numero dei saltati e il motivo. Sono condizioni normali, non errori.
  • Ho chiuso delle date per sbaglio e non trovo come annullare. Chiudere e aprire le date non lascia una passata annullabile: si riaprono con «Apri date» sullo stesso periodo.
  • L'annullamento ha ripristinato meno giorni di quanti ne aveva cambiati. È voluto: i giorni che qualcuno ha toccato dopo quella passata non vengono sovrascritti.
  • Ho copiato un periodo e i giorni vuoti sono rimasti vuoti. È voluto: un giorno senza prezzo non si maggiora, altrimenti verso i portali partirebbe una cifra costruita sul nulla.
  • Ho copiato le tariffe e sui portali non è cambiato niente. La copia scrive solo dentro Vezpa. Col modello Annuale il periodo copiato si pubblica con «Apertura Anno»; col modello Rolling non c’è niente da premere: le date partono da sole quando il confine le raggiunge.
  • Non riesco a mettere una differenza OTA negativa. Non è ammessa: venderesti sul portale sotto il tuo prezzo diretto pagando anche la commissione.
  • Ho spento «In vendita sul sito» su un extra obbligatorio e l'ospite non lo paga più. È previsto: sul sito di prenotazione quell'interruttore è un cancello, e una voce che l'ospite non vede non gli viene addebitata. Dall'app puoi comunque aggiungerla a mano.
  • Cerco i trattamenti in «Articoli» e non ci sono. «Articoli» è il catalogo degli addebiti per reparto. I trattamenti stanno nella configurazione degli alloggi.
  • La griglia è vuota. Controlla il filtro delle tipologie: resta attivo anche col pannello dei filtri chiuso, e con una selezione che non corrisponde a nessun alloggio non resta niente da mostrare.
  • Ho messo il prezzo, ma la disponibilità resta a 0. Quelle notti erano chiuse perché senza prezzo, e restano chiuse finché non le riapri: alla domanda «Riaprire le date?» rispondi «Sì, riaprile». Se avevi risposto di no, o il prezzo l’hai messo con la modifica in blocco, riaprile come ogni altra data chiusa.
La guida a passi dentro l'app si riapre quando vuoi dal menu a tre puntini in alto a destra: illumina un elemento per volta e non tocca nessun dato. Il pulsante con il punto interrogativo, quello che su computer sta in barra, riapre invece questa pagina.

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