Fatturazione elettronica per B&B e case vacanza: SDI, scontrino e cosa serve
Fattura elettronica, scontrino, ricevuta: chi gestisce un B&B o una casa vacanza sente parlare di tutti e tre e spesso non sa quale gli spetti. La risposta dipende da una domanda sola, cioè se l'attività è d'impresa (con partita IVA) oppure no. Questa guida mette in fila i casi, spiega che cosa passa dallo SDI e mostra come prepararli dal gestionale.
- Senza partita IVA (locazione breve da privato, B&B non imprenditoriale dove la regione lo prevede): niente fattura né scontrino, si rilascia una ricevuta.
- Con partita IVA, verso un privato: si certifica l'incasso con il documento commerciale (scontrino elettronico), oppure con la fattura se il cliente la chiede.
- Verso un'azienda: sempre fattura elettronica, che passa dallo SDI.
- Il forfettario non è esonerato: dal 2024 emette anche lui fattura elettronica.
Caso 1: niente partita IVA
Chi affitta un appartamento per brevi periodi come privato, fuori da un'attività d'impresa, incassa un canone di locazione: non applica l'IVA, non emette fattura e non trasmette scontrini. Rilascia all'ospite una ricevuta con i dati delle parti, il periodo, l'importo e la dicitura che l'operazione non è soggetta a IVA. Sopra i 77,47 € la ricevuta va assoggettata all'imposta di bollo di 2 €. Lo stesso vale per i B&B a conduzione familiare non imprenditoriale, dove la legge regionale li prevede. Per la tassazione del canone c'è la guida sulla cedolare secca negli affitti brevi.
Caso 2: con partita IVA, ospite privato
Le prestazioni alberghiere sono fra quelle per cui la fattura non è obbligatoria se il cliente non la chiede (art. 22 del d.P.R. 633/1972). L'incasso però va certificato: dal 2020 lo si fa con la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei corrispettivi, cioè con il documento commerciale, quello che tutti chiamano scontrino elettronico. Si può emettere con un registratore telematico oppure con la procedura web dell'Agenzia delle Entrate o un servizio che la usa al posto tuo.
Se l'ospite chiede la fattura (al più tardi al momento del pagamento), emetti la fattura elettronica e non lo scontrino per la stessa somma: certificare due volte lo stesso incasso è l'errore da evitare.
Caso 3: cliente azienda
Un'azienda che paga il soggiorno di un dipendente vuole sempre la fattura, con i suoi dati fiscali e il codice destinatario o la PEC. È una fattura elettronica in formato XML che passa dal Sistema di Interscambio (SDI) dell'Agenzia delle Entrate; all'ospite si può dare una copia di cortesia in PDF.
IVA e tassa di soggiorno sul documento
- Il pernottamento in struttura ricettiva sconta l'IVA al 10%; extra come bar o servizi possono avere aliquote diverse.
- La tassa di soggiorno non entra nella base IVA: va indicata come importo escluso, perché la incassi per conto del comune.
- Le commissioni dei portali sono un costo: le fatture le emettono Booking.com e gli altri a te, non il contrario.
Come lo fa Vezpa
In Vezpa fatture, scontrini e ricevute si preparano dalla prenotazione, partendo dal conto della camera: pernottamento, extra addebitati e tassa di soggiorno sono già lì.
- Ricevuta non fiscale per chi affitta senza partita IVA: PDF con numerazione progressiva annua e la dicitura sul regime IVA; se il totale supera 77,47 € ti ricorda la marca da bollo. Non passa dallo SDI ed è gratuita.
- Fattura elettronica trasmessa allo SDI, con il PDF di cortesia per l'ospite e, se vuoi, il collegamento per pagarla online.
- Scontrino elettronico (documento commerciale) alla chiusura del conto: il pernottamento al 10%, la tassa di soggiorno esclusa dall'IVA e le altre voci del conto. Annullo entro 24 ore, poi reso.
- Nessun doppio documento: se il pernottamento è già stato scontrinato, Vezpa non ti lascia fatturare la stessa prenotazione.
Fatture e scontrini sono nel modulo fiscale: 7,90 € al mese IVA inclusa, addebitati sul portafoglio della struttura, con 100 fatture e 500 scontrini inclusi per ogni periodo; oltre, 0,19 € a fattura e 0,03 € a scontrino. Senza il modulo attivo non si trasmettono né fatture né scontrini. Per gli scontrini deleghi Vezpa sul portale «Fatture e Corrispettivi» dell'Agenzia delle Entrate: non ci consegni le tue credenziali. Un limite da sapere: l'Agenzia non consente alle ditte individuali di delegare i corrispettivi, quindi per loro gli scontrini da Vezpa non sono disponibili, mentre le fatture sì.
Il modulo si aggiunge a qualunque piano di Vezpa.
Chiudi il conto, il documento è pronto
Fattura elettronica, scontrino o ricevuta non fiscale preparati dal conto della prenotazione. Apri la demo nel browser e prova.
Prova la demo nel browser →Domande frequenti
- Un B&B senza partita IVA deve emettere fattura elettronica?
- No. Senza partita IVA non si emettono né fatture né scontrini: si rilascia una ricevuta con i dati del soggiorno e la dicitura che l'operazione non è soggetta a IVA, con marca da bollo da 2 euro sopra i 77,47 euro. Verifica comunque con la legge della tua regione che l'attività possa essere svolta in forma non imprenditoriale.
- Con partita IVA devo fare sempre la fattura?
- No, verso i privati la fattura è obbligatoria solo se il cliente la chiede. Altrimenti l'incasso si certifica con il documento commerciale, cioè lo scontrino elettronico trasmesso all'Agenzia delle Entrate. Verso le aziende si emette sempre la fattura elettronica.
- La tassa di soggiorno va in fattura?
- Può comparire sul documento, ma non entra nella base imponibile IVA: è una somma che il gestore incassa per conto del comune e va indicata come importo escluso dall'IVA.
- Quanto costa fatturare con Vezpa?
- Il modulo fiscale costa 7,90 euro al mese IVA inclusa e comprende 100 fatture elettroniche e 500 scontrini per periodo; oltre si pagano 0,19 euro a fattura e 0,03 euro a scontrino. Le ricevute non fiscali per chi non ha partita IVA sono gratuite.
Fonti e avvertenze. d.P.R. 633/1972 (art. 22 per l'obbligo di fattura su richiesta del cliente, art. 15 per le somme escluse dalla base imponibile); d.lgs. 127/2015 (art. 2, memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi); d.l. 36/2022 per l'estensione della fattura elettronica ai forfettari dal 2024; d.P.R. 642/1972 per l'imposta di bollo. Questa guida è informativa e non sostituisce il parere del tuo commercialista. Prezzi del modulo fiscale di Vezpa in vigore a ottobre 2026.