Guida Onboarding

Crea la tua struttura e i tuoi alloggi su Vezpa PMS, un passo per volta

Benvenuto su VezpaTre passi, e poi la verifica in due passaggi

Dopo la registrazione l'app ti porta fino alla struttura pronta a vendere. In cima a ogni schermata una barra dice dove sei: Passo 1 di 3, poi Passo 2 di 3, poi Passo 3 di 3. La verifica in due passaggi viene dopo, fuori dal conteggio, e non si salta.

Registrazione → Passo 1: Email → Passo 2: Struttura → Passo 3: Alloggi → Due passaggi → Tariffe

L'ultima schermata non è la Direzione: finita la verifica l'app apre la scheda «Tariffe», perché gli alloggi appena creati nascono senza prezzo e senza prezzo non si vende. Prima ti chiede anche dove vuoi vendere, e apre la strada che scegli.

Niente di quello che scrivi è definitivo: struttura e alloggi si correggono quando vuoi da «Configurazione», che si apre dal menu ⋮ della Direzione. Gli alloggi stanno nel gruppo «Alloggi».

Passo 1 — Conferma l'emailPrima di questo non si crea niente

Subito dopo la registrazione ti inviamo un'email di conferma. Non è un passaggio di cortesia: finché l'indirizzo non è confermato il server rifiuta la creazione della struttura, quindi il Passo 2 non parte.

  1. Controlla la casella di posta — Arriva un messaggio con un link di conferma.
  2. Apri il link — Si apre una pagina web che conferma il tuo indirizzo.
  3. Torna all'app — La schermata di attesa ricontrolla da sola ogni pochi secondi; se vuoi anticiparla, tocca «Ho confermato, verifica ora».
  4. Email non arrivata? — Tocca «Reinvia email». Si può chiedere una volta ogni 60 secondi: prima di allora il pulsante ti dice di aspettare.
  5. Indirizzo scritto male? — Mentre ti registri, se il dominio somiglia a quello di un servizio di posta conosciuto (per esempio «gmil.com» invece di «gmail.com») sotto il campo compare «Intendevi …?»: toccalo e l'indirizzo si corregge. Con un indirizzo sbagliato la conferma non può arrivare.
Non trovi l'email? Controlla la cartella Spam o Posta indesiderata: a volte i filtri automatici la intercettano.

Passo 2 — Crea StrutturaUn modulo in tre sezioni

Il modulo si apre una sezione per volta, e si passa avanti con «Continua». Le tre sezioni sono «Tipo Struttura», «Dati Struttura» e «Dati Titolare».

Tipo Struttura

  • Lingua — la lingua dell'app. È una scelta a sé: non dipende dal Paese, e la cambi quando vuoi.
  • «Paese» — dove si trova la struttura. Decide quali moduli si accendono, quindi conviene non sbagliarlo: la schedina per la Questura (Alloggiati Web) esiste solo per l'Italia, il Meldeschein per Germania e Austria. Se il Paese ha più fusi orari compare anche la scelta del fuso.
  • Il tipo di struttura — tre possibilità, e cambiano quello che vedi dopo:
    • «Hotel / B&B con Tipologie» — più unità uguali raggruppate per tipologia: crei la tipologia una volta e dici quante unità ne esistono.
    • «Gestore di Case Vacanza» — ogni unità sta a un indirizzo suo, con codici suoi, e si crea una per una.
    • «Struttura con Alloggi Singoli» — ogni alloggio è una tipologia da solo, allo stesso indirizzo.

Dati Struttura

Qui c'è il nome e c'è l'indirizzo, e qui si imposta anche la posizione sulla mappa: non più avanti.

  1. «Nome Struttura» — obbligatorio.
  2. «Indirizzo» — mentre scrivi arrivano dei suggerimenti: scegliendone uno, le coordinate si impostano da sole e sotto compare una mappina col puntino. Se l'indirizzo lo scrivi a mano proviamo a risolverlo comunque, e per correggere il punto trascini la mappa oppure tocchi «Scegli sulla mappa». Dal browser quel pulsante diventa «Inserisci le coordinate», perché lì la mappa non si disegna.
  3. «N°», «Comune», il codice postale, «Provincia» — il civico è obbligatorio in Italia e in Austria; il comune si sceglie dalla lista che compare; l'etichetta del codice postale cambia col Paese; la provincia si chiede solo in Italia.
Se la posizione non si riesce a calcolare, la struttura nasce comunque. Non ti blocchiamo qui, ma il conto arriva dopo: senza coordinate il collegamento a un portale si ferma. Le aggiungi in seguito da «Dettagli struttura», e la lista di fine configurazione te lo ricorda.

Dati Titolare

«Nome Struttura» a parte, qui si danno i dati di chi gestisce: nome, «Cognome», «Telefono» con il suo tipo e, solo per l'Italia, «PEC (opzionale)».

Il prefisso internazionale del telefono si sceglie dalla bandiera accanto al numero ed è obbligatorio: così il numero compare completo (es. +39 3331234567) su ricevute, fatture, email agli ospiti e sul sito.

L'email della struttura non si chiede. È quella con cui ti sei registrato, la stessa che hai confermato al Passo 1. Per cambiarla dopo si passa dai dati della struttura, non da qui.

Hai scelto il tipo sbagliato?

Finché stai configurando si corregge. Nella schermata «Come vuoi aggiungere le tue camere?», in alto, una riga dice come sono organizzati i tuoi alloggi e accanto c'è «Cambia»: da lì passi da alloggi singoli a tipologie e viceversa. Chi ha scelto «Gestore di Case Vacanza» quella riga non la vede affatto, e non è un guasto: ogni unità ha indirizzo e codici propri, quindi la conversione non è ammessa in nessuna direzione.

Attenzione: passando ad alloggi singoli ogni tipologia resta con una sola unità e le altre vengono eliminate. Vezpa ti mostra prima l'elenco esatto di cosa sparisce, e rifiuta l'operazione se una di quelle camere ha già prenotazioni. A struttura pubblicata il cambio non si fa più.

Passo 3 — Crea gli alloggiA mano, oppure importati da un portale

Il terzo passo comincia con un bivio: «Come vuoi aggiungere le tue camere?». Due strade, «Importa da Booking o Airbnb» e «Le creo a mano», e nessuna delle due chiude l'altra.

Il modulo di un alloggio

  1. «Nome Tipologia» (o «Nome Alloggio», se non hai tipologie) — un codice breve, al massimo 8 caratteri, in maiuscolo o minuscolo: si salva esattamente come lo scrivi. È il nome con cui riconosci l'alloggio nel calendario e nelle tariffe. L'app suggerisce DBL, SGL, TRP per le tipologie e APT1, CASA1 per gli alloggi. Non «Camera Doppia»: non ci sta. Tre zeri di fila non sono ammessi, e mentre scrivi controlliamo che il nome non sia già preso.
  2. «Quantità Alloggi» — quante unità identiche creare in un colpo solo. Compare solo per le strutture a tipologie. Con quantità 3, DBL diventa DBL1, DBL2, DBL3; lasciandolo vuoto ne nasce una sola. Al massimo 99 per volta.
  3. «PAX Max» — la capienza massima, cioè quanti ospiti ci dormono al massimo. È obbligatorio e non può essere meno di 1. Il nome a schermo è questo, non «capienza»: la parola capienza compare nella riga di aiuto sotto il campo.
  4. Il prezzo — non si inserisce qui: il modulo non lo chiede e l'alloggio nasce senza prezzo. Lo imposti dopo dalla scheda «Tariffe», dove regoli anche le differenze fra i trattamenti.
  5. «Cosa è compreso nel prezzo» — Pernottamento, Bed & Breakfast, Mezza pensione, Pensione completa: accendi quello che vendi. Uno è già acceso quando apri il modulo. Se li spegni tutti non ti blocchiamo: al salvataggio riaccendiamo «Pernottamento» e te lo scriviamo, perché un alloggio che non si può vendere in nessun modo non serve a niente.
  6. La posizione — compare in questo modulo solo se hai scelto «Gestore di Case Vacanza», perché lì ogni unità ha un indirizzo suo e il portale deve pubblicarla nel posto giusto: si scrive l'indirizzo dell'appartamento, le coordinate arrivano da sole, e senza coordinate valide il salvataggio non passa. Per tutti gli altri tipi di struttura qui non c'è niente da compilare: la posizione si è già presa al Passo 2, e le camere la ereditano dalla struttura.

Ci sono poi tre campi che si possono lasciare come sono e completare dopo dalla scheda dell'alloggio: «Tipo Commerciale» (il tipo di alloggio che i portali mostrano; se non lo cambi te lo proponiamo noi in base al tipo di struttura e alla capienza, quindi vale un'occhiata), «Dimensioni (m²)» e «Descrizione», che gli ospiti leggono sul Booking Engine.

Le date senza prezzo restano chiuse. Un alloggio (o una singola data) senza prezzo impostato non risulta prenotabile — né sul Booking Engine né sulle OTA — finché non imposti un prezzo. Al termine dell'onboarding l'app ti avvisa se sono rimaste date scoperte, così puoi completarle dalla scheda «Tariffe».
Ne crei quanti ne vuoi, adesso. Dopo ogni salvataggio l'app chiede se aggiungerne un altro o se hai finito, e finché non tocchi «Ho finito» resti sul modulo. Non devi uscire e rientrare: puoi comunque aggiungerne altri in seguito dalla Configurazione, nel gruppo «Alloggi».
Colleghi Booking o Airbnb? Puoi importare camere e foto direttamente dal canale invece di crearle a mano. L'ordine conta. Per leggere le camere dal portale bisogna prima collegarlo, e dal momento in cui accetti il collegamento il portale smette di vendere finché prezzi e disponibilità non sono completi qui: il portale cancella il proprio calendario e pubblica il nostro. Se preferisci che non si fermi mai, crea gli alloggi a mano e collega il portale alla fine — così quando lo colleghi trova già tutto pronto. Conviene soprattutto con molti alloggi: due o tre si scrivono a mano in meno tempo.Se il portale è Booking.com, c'è anche il percorso «Crea la struttura da un portale»: basta il numero della struttura sul portale, e prima che venga creato qualcosa vedi un'anteprima di camere, capienze, trattamenti e foto.
La scelta non ti chiude nessuna strada. Se tocchi «Importa da Booking o Airbnb» l'app ti chiede conferma e registra la struttura sul channel manager: gli alloggi arrivano dal portale, quindi all'inizio è normale non vederne nessuno. Il collegamento però non parte da solo — l'ultimo gesto è tuo, sul portale: su Booking.com entra nell'extranet e seleziona OTASwitch come Channel manager; su Airbnb accetta la richiesta di connessione. Nel frattempo puoi comunque creare alloggi a mano con «Le creo a mano»: quando gli annunci del portale arrivano non diventano doppioni — ti viene chiesto se crearli come alloggi nuovi o abbinarli a quelli che hai già, e i nomi non devono coincidere.
Le camere importate nascono senza prezzi. Nell'anteprima dell'import e nell'esito dell'import può comparire il riquadro «Booking.com resterà fermo finché non finisci»: quando accetti il collegamento sul portale, il portale cancella il proprio calendario e pubblica quello di Vezpa in quel momento. Le camere appena importate non hanno ancora prezzi, quindi se accetti il collegamento con il calendario ancora vuoto, sul portale la struttura risulta senza disponibilità finché non lo completi. Metti i prezzi dalle Tariffe prima di accettare il collegamento sul portale.
Se il riquadro non compare non è una conferma. O il calendario è già pronto, oppure l'informazione non è disponibile (server non aggiornato, lettura non riuscita). Non vederlo non vuol dire «tutto a posto»: prima di accettare il collegamento controlla comunque i prezzi nelle Tariffe.
Autorizzazione OTA in attesa? Se la richiesta di connessione non è ancora autorizzata sul portale, l'app mostra i passi «Come autorizzare» e ti permette di continuare a mano nel frattempo, collegando l'OTA più tardi. Prima di confermare puoi anche modificare il codice o il canale scelto. Se hai appena autorizzato dal portale, dagli una decina di minuti: l'attivazione la fa lui dalla sua parte, e finché non è fatta l'app te lo scrive invece di lasciarti in dubbio.

Esito della registrazione

Dopo aver inviato la richiesta, la registrazione prosegue da sola sul channel manager.

Di solito bastano pochi minuti: ti avvisiamo appena la registrazione è finita. Il canale non vende ancora: dopo dovrai autorizzarlo sul portale e abbinare le camere.

Registrato non vuol dire in vendita — Il canale non vende ancora: mancano due passi. Autorizza la connessione dall'extranet del portale, poi tocca «Apri Channel Mapping», abbina le camere e tocca «Applica».

Se qualcosa non riesce — L'app dice sempre di chi è il problema:

  • Problema nostro — Il problema è dalla nostra parte: al portale non è arrivato nulla. Ce ne stiamo già occupando e ti scriviamo appena puoi riprovare.
  • Dato da correggere — Il portale non riconosce il codice inserito. Controllalo nell'extranet del portale e reinseriscilo, poi riprova.

Verifica in due passaggiL'ultimo passo, una volta sola

Ultimo passo, una volta sola: la verifica in due passaggi protegge i dati dei tuoi ospiti e i pagamenti. Ti serve un'app authenticator sul telefono: genera un codice di 6 cifre che ti verrà chiesto quando accedi. Non si rimanda e non si salta: da questa schermata si esce solo completandola, o uscendo dall'account.

  1. Installa un'app authenticator sul telefono — Google Authenticator, Microsoft Authenticator, Authy. Se ne hai già una, vai al punto 2. Sono gratuite e generano un codice di 6 cifre che cambia ogni 30 secondi. Va bene qualunque app che generi codici a 6 cifre.
  2. Collega Vezpa all'app — Sul telefono tocca APRI APP AUTHENTICATOR: Vezpa si aggiunge da sola all'app, senza inquadrare niente. Sul computer non devi installare niente: l'app authenticator va sul telefono. Aprila, tocca + e scegli «Scansiona un codice QR», poi inquadra il QR sullo schermo del computer. Dal telefono il QR parte nascosto e lo apri con «Mostra il codice QR», che serve solo se configuri l'app su un altro dispositivo.
  3. Inserisci il codice a 6 cifre — Tocca Continua e inserisci il codice (sul computer Ho scansionato il QR code, procedi) e digita le 6 cifre. Apri l'app authenticator sul telefono e cerca la voce «Vezpa»: accanto trovi un codice di 6 cifre che cambia ogni 30 secondi. Inserisci quello che vedi in quel momento; se scade mentre lo scrivi, usa il successivo.

Se la scansione non riesce, sotto oppure inserisci manualmente trovi il Codice segreto. Nell'app authenticator scegli «Inserisci una chiave di configurazione», incolla il codice e lascia il tipo «Basata sul tempo».

Il codice di recupero si vede una volta e basta. Appena la verifica è attiva si apre «Salva il tuo codice di recupero», e quella finestra si chiude solo con «L'ho salvato»: scrivilo prima di toccarlo. È la via di rientro se perdi il telefono e si usa al posto del codice dell'app quando accedi, ma vale una volta sola: appena lo usi Vezpa te ne dà uno nuovo, ed è quello nuovo da conservare.
Inquadrare il QR con la fotocamera del telefono non fa niente: quel codice funziona solo dentro un'app authenticator. Dal telefono non devi inquadrare nulla — il pulsante fa tutto da solo.

Completa la configurazioneLa lista che ti dice cosa manca

Creata la struttura hai già un impianto che funziona, ma non ancora completo. In cima alla Direzione compare un promemoria con quanti passi restano: toccalo per aprire l'elenco. Sparisce da solo quando non resta niente, e allora la lista la ritrovi da «Configurazione» > «Stato configurazione».

I passi sono nove, e le tre fasce non sono un ordine di importanza: dicono che cosa succede se li lasci lì.

Essenziali

Senza questi due passi la struttura non può vendere.

  1. «Completa gli alloggi» — Crea gli alloggi che vendi, con capienza e prezzo. La spunta arriva quando ce n'è almeno uno vendibile.
  2. «Imposta i prezzi» — Copia i prezzi da un'OTA o impostali nella pagina Tariffe.

Consigliati

Sono le porte da cui entrano le prenotazioni: non sono obbligatorie, ma finché restano chiuse non arriva nulla.

  1. «Attiva il Booking Engine» — Ricevi prenotazioni dirette dal tuo sito.
  2. «Dati della struttura» — Indirizzo, telefono, email e posizione: servono per collegare i canali OTA.
  3. «Collega un canale OTA» — Pubblica su Booking, Airbnb e altri portali.

Opzionali

Dipendono da come lavori e da dove ti trovi.

  1. «Tassa di soggiorno» — Configura la tassa di soggiorno se prevista.
  2. «Automazioni email» — Invia messaggi automatici ai tuoi ospiti.
  3. «Connettori governativi» — Collega Alloggiati/PayTourist o il sistema del tuo Paese.
  4. «Prezzi dinamici (RMS)» — Attiva la gestione automatica dei prezzi per stagione. Questa riga compare solo se il tuo piano comprende l'RMS: se non la vedi, non è un passo che hai perso.

I pulsanti di ogni riga

«Configura» c'è sempre e apre la pagina di quel passo. Accanto compare «Vedo dopo» per i passi che possono aspettare: lo toglie dal conteggio senza cancellarlo, la riga resta in elenco come «Rimandato» e «Riattiva» lo rimette fra quelli da fare. Su un passo già concluso il pulsante diventa «Rivedi».

Dove ti porta «Configura» dipende dal passo, e in tutti i casi è la pagina giusta. Per gli alloggi, il Booking Engine, i connettori governativi e i prezzi dinamici apre la Configurazione già aperta sul gruppo da compilare. Per gli altri apre direttamente la pagina dedicata: i prezzi portano alla scheda «Tariffe», «Dati della struttura» all'editor di indirizzo, telefono, email e posizione, e gli altri tre alle loro pagine. Nessuna riga mostra sigle interne: ogni passo si spiega da solo, quindi la lista non è un elenco da interpretare, è un elenco su cui si agisce.

«Vedo dopo» resta su questo dispositivo. La scelta si salva nel telefono o nel computer da cui l'hai fatta, separata per ogni struttura: dallo stesso account su un altro dispositivo il passo torna in elenco. Non è un difetto, è una preferenza locale — ma se ti aspettavi di ritrovarla altrove, il motivo è questo.

Finché la struttura non vende da nessuna parte, i due passi che aprono una vendita — il tuo sito di prenotazione e il collegamento a un portale — non stanno fra i «Consigliati» ma fra gli «Essenziali», e restano nel conteggio del promemoria: nessuna delle due strade è obbligatoria, ma la domanda non si può mettere a tacere, e «Vedo dopo» toglie un passo dal conteggio, non dall'elenco. Appena una delle due è attiva tornano fra i consigliati. Per la stessa ragione, appena hai pubblicato la struttura l'app ti chiede dove vuoi vendere e apre la strada che scegli.

I tempi di attivazione dipendono dal canale: da pochi minuti a qualche giorno. L'approvazione finale non è di Vezpa.
Un passo risulta «Fatto» solo quando è davvero operativo, non quando l'hai iniziato: i prezzi solo se non restano giorni scoperti nel periodo in vendita, un canale OTA solo quando è attivo (la richiesta da sola non basta), la tassa di soggiorno solo se l'importo è maggiore di zero, i connettori governativi solo con le credenziali salvate (l'interruttore acceso da solo non spedisce niente).

Dopo l'onboardingI primi passi consigliati

Finita la verifica in due passaggi ti troviamo davanti la scheda «Tariffe», non la Direzione: è lì che si mettono i prezzi degli alloggi appena creati, e senza prezzo le date restano chiuse. Da qui in avanti il filo lo tiene la lista della configurazione.

  1. Metti i prezzi — Dalla scheda «Tariffe» imposti i prezzi per stagione, le tariffe giornaliere e gli sconti. È il passo che sblocca tutto il resto.
  2. Apri una porta di vendita — Il tuo sito di prenotazione, un portale, o entrambi. I due passi «Attiva il Booking Engine» e «Collega un canale OTA» ti portano dove si fa.
  3. Completa i dati della struttura — Indirizzo, telefono, email e posizione: senza di questi il collegamento a un portale si ferma.
  4. Invita chi lavora con te — Dalla Configurazione, nella sezione «Team», aggiungi i collaboratori e scegli che cosa può fare ciascuno. I ruoli disponibili e i loro limiti sono spiegati nella guida del team.
Ogni sezione dell'app ha la propria guida: la apri dal «?» in cima alla pagina che stai guardando, e racconta quella pagina.

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